
anno zero
anno zero
sono tornato
amato e ucciso, forse suicidato
anno zero
ho pagato
bambino pigro un pò maleducato
anno zero
ho strisciato
caduto da dove ero arrampicato
anno zero
anno zero
questa storia l'ho inventata io
rifiuto il freddo
rifiuto il crollo
consumo vita, cuore, anni, sogni, giorni e giorni...
sono caduto
ho strisciato
guardo assente chi non ho ascoltato
forse ero io
su quella carta
ma ho giocato a fare il soldato
anno zero
anno zero
ora il problema è chi sono diventato io
vedo l'uomo che ho temuto
che ho sognato avrebbe preso un giorno il posto mio
non vedo il fondo
ora che ho scavato
non vedo... vedo chi sono io
la casa
piove
la luce sui vetri
ed il giorno si ripete
il riflesso lentamente scompare
ed è di nuovo notte
piovono i sogni sulla pelle
finché il suo volto è vago
poi la mano lo tocca
e tutto diventa cenere
l'estate è presto finita
dopo l'inverno più lungo
io nascosto e impaurito
dentro questa casa
ed ogni stanza di questa casa ora è buia...
piove dolore sul pavimento
e tutto sembra ieri
lei ha tirato
io ho lasciato
e non restano che echi nella stanza vuota
ho perso il lume segreto
di quelle emozioni
non mi conosco più
chi vive in questa casa ?
ed ogni stanza di questa casa ora è buia...
aspettando domani
copiare
la luna guardandosi in giro
nascondere in tasca un sogno sbagliato
sceglie le vite il mio cuore solo
s'esala dolce profumo di pelle
ma è soltanto il ricordo di un sogno sbagliato
nato alieno e caduto nel vuoto
rifiuto il freddo godendomi il buio
graffio il silenzio con il mio respiro
e l'ombra nasconde un volto segnato
cerco una forma per questo dolore
in mille fantasmi di giorni bagnati
che hanno lasciato un cuore solo
eclissi
sogni
disfatti di noi
quel giallo fiore è appassito in poche ore
sogni disfatti di noi
qual'era il tuo desiderio
nasce e muore in un dubbio
per un gioco riflesso in TV
sogni disfatti di noi
quel mare azzurro è asciugato in poche ore
sogni disfatti di noi
dov'è la mia verità ?
mi scingo di ogni miraggio
dopo notti abbaglianti lasciate in città
che strana ora la sera
il suo sorriso obliquo
mi parla di te
sento lo sguardo immoto
ogni sua espressione
è rifluita in lui
teorie disfatte di noi
ho confuso tutto con me
ogni sembianza è svanita in poche ore
presagi esatti di noi
visioni inconsce in me
svenevole amore
paga solo se viene recitato in TV
che strana cosa svegliarsi
e andare a bere pensieri antich
i tornare a dire "Ho sbagliato"
come fosse in un gioco inventato da te
sogni disfatti, perché ?
ogni mia parola
sembra una bugia voluta da te
paura nella Valle Dell'Eden
il
mio viso ha subito
fuoco e ghiaccio
come queste ferite
sulle mie scarpe
e non posso spiegare
inutile tornare
sui miei passi
sui tuoi passi
sul destino
sul bambino
paura nella Valle dell'Eden
questo falso amore
che ci ha consolato
che mi ha fatto paura
di diventare straniero
paura nella Valle dell'Eden
anche il paradiso
può diventare un inferno
se ho voglia di peccare
ho mangiato la mela per fuggire di lì
la nuova via è tracciata fuori da ogni realtà
ogni cosa è finita fuori da ogni realtà
paura nella Valle dell'Eden
ottobre
era
tutto così buio
quando vidi il tuo volto sorgere la prima volta:
"Prendimi per mano
e portami fuori
da questo mese infernale"
ho salito la montagna
ma non era nelle mie forze
ero la stessa persona
e non ero ancora morto
non siamo diversi
non sei sbagliata
non c'erano distanze
non è ancora novembre
cercavo la mia faccia
tra ombre sul muro
era tutto così buio
quando vidi la mia statua crollare in paradiso
conosco tutti i miei difetti
e bastano
per lasciarmi sbagliare
forse io già conoscevo
l'epilogo della mia missione
stringi nel tuo cuore
almeno un frammento di quel torrido amore
per quell'ombra sul muro
non siamo diversi
non sei sbagliata
non c'erano distanze
non è ancora novembre
cercavo la mia faccia
tra ombre sul muro
diniego
ho
pensato solo un attimo
di spegnere l'interruttore
mentre il televisore trasmetteva ancora
sogni di vita artificiale
il mio labirinto è troppo vasto
e le soluzioni sono liquide
da quando ho chiuso le porte
tutto è diventato così vuoto
fuori e dentro di me
ero così stanco delle favole
di cerchi che trovano antitesi
i miei occhi ancora lacrimano
bruciati da quella luce affilata
ma è adesso la mia malattia
che mi chiede di alzarmi
e di tornare a guardare
la luna brillare
che domani tornerà a brillare
con o senza di me
curami sogno maledetto
quando mi incamminerò
senza preoccuparmi delle ferite che ho sotto i piedi
quando tutte le ambizioni saranno perse
quando tutte le paure saranno perse
mi incamminerò verso verità che non esistono
e mi curerò con un sogno maledetto...
desiderio impossibile
desiderio
di vedere
gli occhi bruciare sulla mia pelle
lacrime false estinguersi
al suono della celebrazione
desiderio di vedere
di morire e di vedere
desiderio di avere
due diverse dislocazioni
ti ho pensata anche stanotte
ed ho sognato due vite vicine
abbracciate nei posti più diversi
per poi tornare alle stelle
ogni ragazza sembra essere te
siamo realmente tutti così soli ?
valuterò ogni luce
verrà a spuntare in quest'algida notte
sarà la mia carne domani
a svegliarsi sul prossimo sole
il coraggio per pensieri eterni
è ancora preso in maglie infantili
desiderio di vedere
il mio fantasma parlarti di me
ormai spoglio
ed ho bisogno di ciò
desiderio impossibile di avere
due diverse dislocazioni